Chi torna nel Chianti più di una volta finisce quasi sempre per scegliere la primavera. Non è una questione di gusto: è che da aprile a giugno il clima permette di stare fuori tutto il giorno, le giornate sono lunghe e i posti che in agosto sono pieni di gente si girano in tranquillità.
Il paesaggio
Ad aprile i vigneti sono appena germogliati e le colline sono verdi come non saranno più; a maggio fioriscono le ginestre e i prati; a giugno il grano matura e comincia a virare al giallo. È anche l'unico periodo in cui il verde e i fiori convivono con l'aria limpida: d'estate la foschia da calore appiattisce le distanze.
Cosa si fa
È la stagione delle camminate. Le strade bianche che collegano i borghi della Berardenga sono percorribili a piedi o in bicicletta senza soffrire il caldo, e i sentieri intorno a San Gusmè e Villa a Sesta hanno pendenze gentili. È anche il periodo giusto per il Parco Sculture del Chianti, per le visite alle cantine — meno affollate che in estate — e per Siena, che a maggio è ancora una città normale.
Cosa mettere in conto
Le sere restano fresche fino a metà maggio: serve una giacca. Ad aprile può piovere, e nel Chianti la pioggia rende scivolose le strade bianche. Il vantaggio è che in bassa stagione si trova posto ovunque, anche nei ristoranti che d'estate richiedono la prenotazione con giorni di anticipo.
Le date da tenere d'occhio
Primavera è anche la stagione delle prime manifestazioni: molte cantine aprono le porte per eventi di degustazione e i borghi cominciano il calendario delle sagre. Conviene controllare i siti dei Comuni prima di scegliere il fine settimana.
Aprile, maggio, giugno
Sono i mesi in cui il giardino de La Sosta nel Chianti si usa dalla colazione alla sera, senza il caldo di luglio.