L'inverno nel Chianti non è la stagione delle fotografie, ed è esattamente per questo che vale. Da novembre a marzo i pullman spariscono, i borghi tornano dei paesi, e nei ristoranti si mangia quello che mangia la gente del posto.
Il paesaggio spoglio
Senza le foglie, la struttura del paesaggio diventa leggibile: si vedono i filari nudi che disegnano le curve di livello, le case coloniche isolate, le file dei cipressi lungo le strade. Nelle mattine fredde la nebbia si posa sui fondovalle e lascia emergere solo i crinali: è uno degli spettacoli migliori di tutta la Toscana, e dura mezz'ora.
Cosa resta aperto
Bisogna essere onesti: molte cantine riducono le visite, alcuni ristoranti chiudono per ferie e le aperture stagionali — parchi, castelli, alcuni musei — si fermano o adottano orari ridotti. Siena invece funziona tutto l'anno, e senza la folla è un'altra città. Prima di programmare una giornata, in questa stagione, conviene sempre telefonare.
La stagione della tavola
La cucina senese d'inverno è nel suo elemento: ribollita, zuppa di fagioli, carni in umido, e i dolci delle feste. È anche il periodo dell'olio nuovo, che si spreme fra la fine di ottobre e novembre e nei mesi successivi è al massimo della sua fragranza.
Le terme, quando fa freddo
A undici chilometri da casa, venti minuti di strada, c'è Rapolano Terme: acque termali sulfuree che sgorgano calde tutto l'anno e stabilimenti aperti anche d'inverno. È probabilmente il modo migliore di passare un pomeriggio di gennaio in questa zona. Orari e aperture cambiano di stagione: conviene verificarli prima di andare.
Il vantaggio pratico
In bassa stagione si trova disponibilità ovunque, i prezzi scendono e non serve prenotare nulla con settimane d'anticipo. Se viaggiate fuori dalle vacanze scolastiche, si ha il Chianti quasi tutto per sé.
Serve però mettere in conto il freddo: qui si sta a circa trecento metri di quota, le notti sono rigide e qualche giorno di neve, in gennaio e febbraio, può capitare.
Con il camino nel salone
Il salone de La Sosta nel Chianti ha un camino in pietra: d'inverno è la stanza in cui si finisce sempre la serata.