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Chianti Classico · Castello e cantina

Castello di Brolio.

Il castello dei Ricasoli domina i vigneti da un poggio: qui, nell'Ottocento, il Barone di Ferro mise per iscritto la formula che avrebbe definito il Chianti.

16,1 km · circa 30 minuti in auto
Il Castello di Brolio in mattoni rossi sopra le mura, fra gli olivi
Il Castello di Brolio — foto: Argentieri.Andrea · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Brolio è uno di quei posti che raccontano da soli la storia di un vino intero. Il castello appartiene alla famiglia Ricasoli dal Medioevo ed è stato per secoli un avamposto conteso tra Siena e Firenze: le mura basse e larghe che si vedono ancora oggi sono opera di ingegneria militare, pensate per reggere le artiglierie del Quattrocento. La forma attuale, con i mattoni rossi e le merlature neogotiche, è invece ottocentesca, voluta da Bettino Ricasoli, il "Barone di Ferro", secondo presidente del Consiglio del Regno d'Italia.

Fu proprio Bettino Ricasoli, nel 1872, a fissare in una lettera diventata famosa la ricetta del Chianti: sangiovese come base, con una piccola parte di canaiolo e di malvasia. È la formula da cui discende tutto quello che oggi si beve con il marchio del Gallo Nero, e la si può ripercorrere passeggiando nel giardino all'italiana e lungo i camminamenti panoramici che guardano verso la Val d'Arbia e le crete.

La visita del castello si combina di solito con la cantina e con una degustazione dei vini dell'azienda. Le formule e gli orari cambiano di stagione, e nei mesi caldi conviene prenotare: sono luoghi molto frequentati e i posti per le degustazioni guidate sono limitati. Da La Sosta nel Chianti si arriva in mezz'ora, quasi tutta di strada di collina: sedici chilometri che sembrano di più, ma che si guidano benissimo.

Consigli pratici

  • Verificate orari e disponibilità sul sito ufficiale del castello prima di partire: aperture e formule di visita cambiano con la stagione.
  • Se volete degustare, prenotate: le sessioni guidate hanno posti limitati, soprattutto tra maggio e ottobre.
  • Scarpe comode: il percorso tra giardino, camminamenti e cantine è tutto su ghiaia, pietra e leggeri saliscendi.
  • La strada da Colonna del Grillo è panoramica ma stretta e con molte curve: calcolate mezz'ora abbondante, non i venti minuti che suggerisce la distanza.